Visioni diverse

Le major cinematografiche si stanno (forse) decidendo a permettere agli utenti di realizzare copie di backup dei film su hd dvd e dei blu-ray regolarmente acquistati, cosa che per altro, come fa notare l’articolo, favorirebbe il mercato hardware e software dei prodotti legati alle due tecnologie… come al solito si sta quindi arrivando a ri-concedere agli utenti/consumatori un diritto che già avevano, e soltanto dopo che le protezioni di ambedue i formati sono state già ampiamente craccate.

Ecco, è che a leggere queste cose ti viene da pensare che certe lobby, certi colossi, siano rimasti indietro di qualche decina d’anni…

Poi vabbé, qualche leggero spiraglio ogni tanto si apre. Come quando il leader dei Nine Inch Nails dichiara di trovare esagerato il prezzo di vendita del suo cd e per il futuro di voler vendere on-line gli album a 4 dollari, puntando poi su concerti e merchandising per il grosso del guadagno… e non è una cattiva idea… sempre che le tracce siano più di 4, altrimenti ritorneremmo agli attuali 90centesi/1€ per canzone ;)

Buongiorno web

Omnia sunt communia è il famoso motto rispolverato qualche anno fa da Wu Ming nel romanzo Q (allora firmato Luther Blissett), che del copyleft e della condivisione della conoscenza hanno fatto una bandiera, e anche un’ottima scelta di marketing.
Certamente migliore di chi per difendere una posizione oligo o monopolistica impedisce la produzione di medicinali generici sostitutivi di quelli coperti da brevetto, o di chi invia 4000 lettere di minaccia ad altrettanti possibili clienti.
Lo so che i due esempi trattano sbrigativamente situazioni molto diverse, infatti l’intento del blog è proprio quello di raccogliere e cercare di organizzare un materiale così vasto, magari per ricavarne anche una tesi di laurea.
L’idea del blog, oltre che per salvarmi dallo sproposito di bigliettini cartacei (e non) che ormai mi sommerge, dipende anche dal fatto che Internet, sempre meno intesa come tecnologia e sempre più come rete di persone (web 2.0, ecc…) è lo strumento che più di ogni altro permette la condivisione:
“L’interconnessione delle capacità individuali crea intelligenza diffusa a cui ciascuno contribuisce favorendo la costruzione di relazioni tra ciò che rilancia dal proprio nodo e i contenuti già presenti in Rete.” scrive Sergio Maistrello ne “La parte abitata della Rete” e lo dimostra anche la tendanza di riconversione di molte aziende da una struttura piramidale a una reticolare. Altre questioni che vorrei approfondire qui.
Inoltre Benjamin parlava dell’opera d’arte nell’era della sua riproducibilità tecnica, oggi noi possiamo parlare di informazione (nel senso più generico possibile del termine) nell’era della sua riproducibilità e diffusione digitale. Altro motivo che porta la Rete al centro dell’argomento. Molte lobby e grandi corporation dovrebbero accettare che far pagare per un bene riproducibile a costo praticamente nullo, e con processi ormai alla portata di tutti, non è più una strada percorribile (un po’ come se qualcuno dopo aver moltiplicato pani e pesci, per altro non suoi, avesse chiesto un compenso), il profitto va ricavato in altri modi… modi che potrebbero trasformarsi anche in sbocchi professionali diversi dal precariato in un call-center per noi scienziati della comunicazione.
Insomma, tanti argomenti, tante idee e parecchia confusione per ora. Ovviamente, rimanendo in tema collaborazione, commenti, segnalazioni e contributi di ogni tipo sono sempre ben accetti.